Il microbiota intestinale è un ecosistema complesso e dinamico di microrganismi che colonizza il tratto gastrointestinale, anche dei nostri cani e gatti. È costituito da batteri, funghi, virus e altri microrganismi che svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento della salute generale dell'animale. La comprensione del microbiota e della sua influenza sulla salute fisica e comportamentale è un campo di crescente interesse scientifico, anche in ambito veterinario. Ecco perchè riveste un ruolo cruciale nelle mie consulenze nutrizionali e non.
Ma che cos'è il microbiota intestinale?
Il microbiota è l'insieme di tutti i microrganismi presenti nel tratto intestinale.
Studi hanno identificato nel colon del cane adulto quattro principali phyla batterici: Firmicutes, Proteobacteria, Fusobacteria e Bacteroidetes. La composizione del microbiota, le percentuali in cui queste popolazioni sono presenti e interagiscono tra loro e con l’ambiente intestinale, può variare in base a fattori come età, dieta, ambiente e uso di farmaci.
La maggior parte di questi organismi vive nel colon, dove contribuiscono alla digestione, alla sintesi di vitamine (come la vitamina K e alcune vitamine del gruppo B) e alla modulazione della risposta immunitaria.
Il microbiota inizia a formarsi già durante la vita fetale, ma il processo più significativo avviene alla nascita. I principali fattori che influenzano la "creazione" del microbiota sono:
- Tipo di Parto: I cuccioli nati per via naturale acquisiscono microbi dal canale del parto, arricchendo il loro microbiota con batteri materni. Al contrario, i cuccioli nati con taglio cesareo presentano inizialmente una minore diversità microbica.
- Alimentazione Neonatale: Il latte materno è fondamentale, poiché contiene prebiotici naturali e batteri “buoni" che aiutano a colonizzare l'intestino del cucciolo. Il passaggio precoce a latte artificiale o a diete non bilanciate può alterare negativamente il microbiota.
- Ambiente e Contatti Precoci: L'esposizione a diversi ambienti e contatti sociali con altri animali e persone può influenzare la varietà microbica.
- Uso di Antibiotici: L'uso precoce o prolungato di antibiotici può avere un impatto duraturo sulla composizione del microbiota, riducendone la biodiversità e scatenando effetti negativi sull’organismo.
Fattori che influenzano positivamente il microbiota includono ovviamente un'alimentazione equilibrata, l'uso moderato di farmaci e uno stile di vita ricco di stimoli positivi. Al contrario, stress cronico, dieta povera e inquinamento ambientale possono compromettere l'equilibrio microbico.

Sì ma… come funziona?
Insisto sempre molto sull’approfondimento del benessere del microbiota intestinale perchè questo non ha solo un ruolo digestivo, ma influenza diversi aspetti della salute:
- Sistema Immunitario: Circa il 70% del sistema immunitario si trova nell'intestino. Un microbiota sano contribuisce alla produzione di sostanze fondamentali come immunoglobuline, acidi grassi a corta catena o batteriocine, inibisce la produzione di citochine pro-infiammatorie e regola la risposta immunitaria, riducendo il rischio di infezioni e malattie autoimmuni. Ha una azione diretta anche sul mantenimento della stessa barriera intestinale, modulandone la permeabilità a molecole più o meno adatte al passaggio.
- Salute Comportamentale: Attraverso l'asse intestino-cervello, il microbiota influenza la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, con effetti diretti su stress, ansia e comportamento in generale.
- Barriera Cutanea: Un microbiota equilibrato supporta la salute della pelle, modulando la risposta infiammatoria e mantenendo l'integrità della barriera cutanea. Studi hanno evidenziato come squilibri del microbiota possano essere correlati a dermatiti atopiche e altre problematiche cutanee (Pierezan et al., 2022).
Cosa Succede in Caso di Disbiosi?
Quando il microbiota perde il suo equilibrio, si parla di disbiosi. Questa condizione può portare a:
- Disturbi gastrointestinali (diarrea, flatulenza, malassorbimento)
- Predisposizione a infezioni e infiammazioni croniche
- Alterazioni comportamentali, inclusa maggiore reattività e stati d’ansia, letargia e abbattimento.
- Problemi cutanei, come seborrea, prurito e infezioni ricorrenti, ma anche ipersensibilità e dermatiti.
La salute del microbiota può essere supportata attraverso:
- Dieta Bilanciata: Preferibilmente con alimenti freschi, appropriati e bilanciati e ricchi di fibre prebiotiche, cioè che nutrano i microrganismi presenti
- Probiotici e Prebiotici: Integratori che favoriscono la crescita di batteri benefici
- Riduzione dello Stress: Poiché lo stress cronico può alterare la composizione del microbiota
Mantenere un microbiota sano è quindi fondamentale per il benessere generale di cani e gatti. Una consulenza veterinaria specializzata è fondamentale per aiutare a valutare lo stato di salute del microbiota e adottare strategie nutrizionali, gestionali e ambientali per ottimizzare la salute dell'animale.
Bibliografia
- Pierezan, F. et al. (2022). "The Role of Gut Microbiota in Canine Atopic Dermatitis." Veterinary Dermatology.
- Kim, H. & Isaacson, R. E. (2021). "The Impact of Gut Microbiota on Canine Behavior." Journal of Veterinary Behavior.
- Suchodolski, J. S. (2020). "Intestinal Microbiota of Dogs and Cats: A Comparative Review." The Veterinary Journal.
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